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DETRAIBILITA' E DEDUCIBILITA' FISCALE DELLE DONAZIONI

 
 

APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA +DAI -VERSI
Testo integrale dell'art. 14 del Decreto Legge sulla competitività.

È stato approvato in via definitiva, e pubblicato sulla G.U. il 14 maggio 2005, il testo di legge 80/05, conversione del DL 35/05, che comprende la nuova disciplina delle erogazioni liberali alle organizzazioni del Terzo Settore.
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Capo VIII
INCREMENTO DEGLI INVESTIMENTI IN CAPITALE UMANO, POTENZIAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO E DEI SISTEMI DI ACQUISIZIONE DELLE CONOSCENZE DEI LAVORATORI


Art. 14.
(ONLUS e terzo settore)

1. Le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all'imposta sul reddito delle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonché quelle erogate in favore di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall'articolo 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.

2. Costituisce in ogni caso presupposto per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 la tenuta, da parte del soggetto che riceve le erogazioni, di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione, nonché la redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

3.Resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all'articolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.

4. Qualora nella dichiarazione dei redditi del soggetto erogatore delle liberalità siano esposte indebite deduzioni dall'imponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilità di cui al comma 1, la sanzione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e' maggiorata del duecento per cento.

5. Se la deduzione di cui al comma 1 risulta indebita in ragione della riscontrata insussistenza, in capo all'ente beneficiario dell'erogazione, dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico ovvero rappresentati ai soggetti erogatori delle liberalità, l'ente beneficiario e i suoi amministratori sono obbligati in solido con i soggetti erogatori per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni applicate.

6. In relazione alle erogazioni effettuate ai sensi del comma 1 la deducibilità di cui al medesimo comma non può cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge.

7. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 10, comma 1, dopo la lettera l-ter) è aggiunta, in fine, la seguente:
"l-quater) le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di università, fondazioni universitarie di cui all'articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ivi compresi l'Istituto superiore di sanità e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonché degli enti parco regionali e nazionali ";
b) all'articolo 100, comma 2, la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
"c) le erogazioni liberali a favore di università, fondazioni universitarie di cui all'articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, delle fondazioni e delle associazioni regolarmente riconosciute a norma del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ivi compresi l'Istituto superiore di sanità e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonché degli enti parco regionali e nazionali;".

8. Gli atti relativi ai trasferimenti a titolo gratuito a favore di università, fondazioni universitarie di cui all'articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ivi compresi l'Istituto superiore di sanità e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, nonché degli enti parco regionali e nazionali, sono esenti da tasse e imposte indirette diverse da quella sul valore aggiunto e da diritti dovuti a qualunque titolo; gli onorari notarili relativi agli atti di donazione, effettuati ai sensi del comma 7, sono ridotti del novanta per cento.

8-bis. Il comma 7-bis dell'articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e' abrogato.

8-ter. La deroga di cui all'articolo 4, comma 104, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, si applica anche a decorrere dall'anno 2005.

 
 

leggi precedenti

 
 

Con il decreto legislativo n. 460/1997 di riforma del Terzo Settore sono state introdotte nel nostro ordinamento delle interessanti novità fiscali per agevolare gli enti non profit. Coloro che donano somme agli enti che, in base ai requisiti indicati nel decreto, hanno la qualifica fiscale di Onlus, possono godere delle agevolazioni fiscali indicate dal d.p.r. 917/86, dalla legge 133/99 e dal d.p.c.m. 20/06/2000.
Più in dettaglio, le agevolazioni fiscali sono le seguenti:


Per le persone fisiche:
Rif: art. 13 bis, lettera i-bis d.p.r. 917/86
Se le erogazioni in denaro sono fatte a favore di una Onlus, si può detrarre dall'imponibile un importo pari al 19% dell'importo versato, fino a un massimo di Lit. 4.000.000 / 2.066 EUR.
Rif.: art. 10, lettera g) d.p.r. 917/86
In alternativa, se le erogazioni sono fatte a favore di una ONG (Organizzazione non governativa), si può detrarre dal reddito complessivo prodotto un importo non superiore al 2%.

Per le imprese:
Rif.: art . 65 comma 2 lettera c-sexies) d.p.r. 917/86
Le erogazioni liberali in denaro fatte a favore di una Onlus sono deducibili dal reddito di impresa per un importo non superiore a 4.000.000/2.066 EUR o al 2% del reddito di impresa dichiarato.
Rif.: art. 65 comma 2 lettera a) d.p.r. 917/86
In alternativa, lo stesso tipo di erogazioni, se effettuate a favore di una ONG (Organizzazione Non Governativa), sono deducibili per un ammontare non superiore al 2% del reddito d'impresa dichiarato.
Rif.: art.27, legge 133/99 e d.p.c.m. 20/06/2000
In alternativa, sono deducibili le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubbliche o da altri eventi straordinari anche se avvenuti in altri Stati, per il tramite (anche, ma non esclusivamente) delle Organizzazioni Non Governative.

N.B.

Viene consentita la detrazione solo nel caso in cui l'erogazione o il contributo sia stato effettuato tramite la banca, l'ufficio postale, carte di debito, carte di credito, carte pre-pagate, assegni bancari e circolari.