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Viaggio 

Agosto 2007

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Viaggio di conoscenza   

 Tanzania e Zanzibar

 

2° viaggio

Tanzania Nord-Orientale e Zanzibar 

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Andata 13 Agosto - Ritorno  01 settembre 2006

Lunedì  13-08 

01° giorno: Italia-> Dar es Saalam    chek-in intorno alle 21,00 di Domenica 12 agosto

Partenza dall'Italia per Dar es Salaam  (Tanzania) arrivo in giornata. Sistemazione e cena alla Procura del CEFA. Visita della città, tra le cose da visitare il Nyumba ya Sana Arts and Crafts Centre (ex Nyerere Center) centro voluto da Nyerere conglomerazione di cooperative di artisti senza scopo di lucro istituita per aiutare i giovani talenti ad emergere potrete vedere gli artisti del posto all'opera ed acquistare prodotti artigianali provenienti da varie parti della Tanzania, alcuni centri di pittura Tingatinga arte pittorica nata dall' omonimo pittore Edward Said Tingatinga negli anni '70, che ha fondato questo stile particolare di pittura.

Martedì  14-08

02° giorno Dar es Salaam - Kizimkazi (Zanzibar)

Mattino presto (circa le 8:00) partenza con piccolo aereo (circa 18 posti), per Zanzibar,  volando ad una quota di qualche centinaio di metri è possibile ammirare il panorama della costa Tanzaniana e dell'isola di Zanzibar.
Arrivo dopo circa 30 minuti all'aeroporto di Zanzibar. Con un taxi si raggiunge la parte sud dell'isola Kizimkazi Mkunguni, pranzo, cena e pernottamento in guest house sul mare. In questa zona sono rinomati i dolphin tours in cui con una imbarcazione si può fare snorkelling nella barriere coralline circostanti e alle volte è possibile incrociare delfini. Pomeriggio dedicato al relax, bagni in mare e abbronzatura.

Mercoledì 15-08

03° giorno Kizimkazi (Zanzibar)

Nella mattina presto è possibile organizzare (dipende dalle maree) il dolphin tour con imbarcazioni tipiche. Visita al laboratorio delle lampade solari presso la scuola locale. Il resto della giornata libera. Pranzo, cena e pernottamento in guest house sul mare. Giornata dedicata allo svago e al recupero del cambio di fuso orario e di vita, dedicata al Rallentamento per acquisire un feeling con la popolazione locale con i loro ritmi con la loro quotidianità. Bisogna imparare ad ascoltare quello che questi luoghi ci trasmettono, ascoltare il canto delle nostre lontane origini. Le radici dell'Homo sapiens sono ancora visibili nei luoghi e nelle persone che incontreremo, pensiamo di essere molto lontani da questo ma è vero il contrario.

Giovedì  16-08

04° giorno Kizimkazi  - Stone Town  (Zanzibar)

In mattinata partenza per Stone Town, sosta a Jozani Forest (progetto che Forafrica intende sostenere). Il percorso naturalistico della Jozani Forest è lungo circa 3,5 km e necessita di almeno due ore se si desidera farlo con calma. Questa foresta è molto importante da un punto di vista naturalistico ed ecologico, in quanto residuo delle foreste tropicali che, prima dello sviluppo ottocentesco dell'economia di piantagioni, dominavano parte dell'area centro-settentrionale dell'isola. La Jozani Forest è molto importante anche per la grossa concentrazione di colobo rosso di Kirk, una scimmia endemica di Unguja (Zanzibar) minacciata di estinzione. A causa dell'isolamento, questa specie si è diversificata da quella originaria continentale già da 10/15 mila anni, ed è attualmente presente solo a Zanzibar. E' attualmente gestita come area di conservazione che prevede attività di tutela, di gestione del turismo naturalistico e anche di educazione ambientale dei villaggi circostanti. Dall'ingresso della Jozani Forest si attraversa la strada principale e, seguendo lo sterrato di circa 1 Km, si arriva al sentiero all'interno della palude di mangrovie. Un camminamento in assi di legno si addentra per circa 300 metri all'interno della palude. E' un'area di 18.000 ettari che, nonostante la lontananza dal mare, risente dell'influsso delle maree; potrete quindi trovarvi in una zona quasi asciutta (bassa marea) con le radici delle mangrovie completamente emerse, o in una palude con l'acqua che rasenta il camminamento (alta marea).
Spuntino a Jozani Forest, partenza per Stone Town prevista nel primo pomeriggio, sistemazione in albergo (dove rimanete per 4 notti) e
un ultimo giro per  fare acquisti e consigliamo di non perdere il tramonto all'African House, dove decine di turisti arrivano ogni sera, ma lo spettacolo merita il ritrovo in questo hotel, ristorante prettamente turistico. Consigliamo per la cena le bancarelle dei Forodhani Gardens, il cibo è semplice locale come gusti, ma molto saporito e buono.

Venerdi  17-08

05° giorno   Stone Town – Chumbe Island  (Zanzibar)

Partenza la mattina per Chumbe Island (progetto che Forafrica intende sostenere), pranzo sull'isola e rientro in serata a Stone Town. Chumbe è un isola disabitata situata a 12 km a sud da Stone Town con una superficie di circa 20 ettari. Nel 1994 l'eccezionale barriera corallina poco profonda che si snoda lungo la sua costa occidentale e vanta una rara varietà dicoralli e fauna marina, fu proclamata dal governo di Zanzibar prima riserva naturale di Zanzibar. Oggi quest'ultima fa parte di un parco marino privato senza scopo di lucro (Chumbe Island Coral Park, o Chicop). La barriera è in ottime condizioni, grazie soprattutto al fatto che sin dagli anni '60 quando Chumbe fu trasformata in una zona militare, l'isola è sempre stata interdetta sia alla gente del posto sia ai visitatori. Oltre a quasi 200 specie di corallo, le acque che circondano Chumbe ospitano all'incirca 370 specie di pesci, di cui vengono a cibarsi interi branchi di delfini. Sull'isola vivono anche le tartarughe embricate e più di 50 specie di uccelli, fra cui la sterna rosata, una specie in via di estinzione. A Chumbe vi sono tre edifici: un faro, sul quale è possibile salire con la guida, costruito nel 1904 dagli inglesi e ora in disuso e l'antica moschea in stile indiano che risalgono all'inizio del XX secolo e la vecchia casa del custode. Oltre alla tutela della barriera corallina e degli ecosistemi di Chumbe, uno dei principali obiettivi del progetto di sviluppo dell'isola è l'istruzione dei bambini del posto in età scolare e proprio per questi ultimi è stato costruito un centro di educazione ambientale. Ci sono anche brevi percorsi naturalistici. La riserva è stata scelta per rappresentare la Tanzania all'Expo 2000 come esempio di gestione sostenibile di una zona protetta.
Ci sono dei confortevoli bungalow costruiti nel pieno rispetto dei principi dei architettura e tecnologia eco-compatibile, dove è possibile pernottare. E' possibile fare snorkelling e se siete fortunati potrete nuotare insieme alle tartarughe marine.
Il ricavato viene investito nelle attività locali di tutela ed educazione ambientale.
Cena in un locale tipico di Stone Town, pernottamento in albergo.  

Sabato 18-08

06° giorno  Stone Town  (Zanzibar) - Dar es Salaam  (Tanzania)

La fatiscente città di  Stone Town attira anche per il fascino delle piccole vie nelle quali si può vagare per intere giornate e vedere case e portali intarsiati, sentire gli odori carichi e speziati, osservare i colori dei mercati e di vestiti femminili, il calore dei bambini africani, gustarsi, insomma, il fermento della multietnica vita zanzibarina, saldamente radicata nelle culture e modus vivendi africa e arabica, da visitare Estella Market, posto a nord-ovest di Darajani, è il mercato della frutta in parte coperto da tettoie e il mercato del pesce.
La Cattedrale Anglicana (progetto che Forafrica intende sostenere). Durante l'Ottocento vi fu un aumento dell'influenza europea e della presenza dei missionari cristiani in Africa Occidentale.
Lo sforzo anglicano fu sviluppato dal famoso missionario esploratore David Livingstone, il quale ispirò la creazione della Cattedrale anche come centro per la lotta allo schiavismo. La cattedrale sorge nel punto esatto in cui si svolgeva il mercato degli schiavi: pare che l'altare sia situato dove gli schiavi erano battuti all'asta. La prima pietra fu posata nel 1873, anno di chiusura del mercato degli schiavi.
Le Prigioni degli schiavi sono nei sotterranei del S.Monica Hotel, all'inizio del vicolo che porta alla Cattedrale Anglicana, unici residui del vecchio mercato degli schiavi. Un corridoio porta ad alcune piccole stanze buie, sotto al piano stradale, in cui la ventilazione era permessa da piccoli abbaini. 
 Nel pomeriggio, partenza con il piccolo aereo da Zanzibar per Dar es Salaam, un ultimo giro per Dar es Salaam per gli ultimi acquisti, cena e pernottamento alla procura del Cefa.

Domenica 19-08

07° giorno Dar es Salaam   

Giornata a disposizione per visitare la città di Dar, consigliamo:  il mercato Kariakoo, poco a ovest del centro, qui  è possibile trovare l'autentica vita di strada africana; il vibrante Quartiere Asiatico della città, una zona piena di trambusto con centinaia di negozi, sale da tè, ristoranti, negozi di paan, gioiellerie e negozi di dolciumi, oltre ai luoghi di culto di indù, sikh jainisti e musulmani; verso est si trova il  Kivukoni Fish Market, per arrivarci non servono indicazioni, l'odore è inconfondibile. La spiaggia prende inizio proprio dal mercato del pesce, nulla può impedire di fare il bagno. In mattinata partenza per Dar, con autolinee locali, l'arrivo è previsto verso la metà del pomeriggio, cena e pernottamento alla procura del Cefa.

Lunedì 20-08

08° giorno Dar es Salaam – Handeni

Partenza con autobus locali, pranzo in viaggio, arrivo nel primo pomeriggio ad Handeni visita del villaggio, shopping, è possibile acquistare gli "enanga o Inangan" che usano i Maasai per vestirsi, cena e pernottamento in albergo. Il giorno dopo partenza per conoscere il popolo Maasai.
I Maasai sono una delle tribù più pittoresche della regione, loro sono pastori nomadi che si sono opposti al cambiamento ed ancora oggi cercano di mantenere intatti molti dei loro "tradizionali" costumi e abitudini e appaiono molto conservatori e gelosi nei confronti dello loro strutture socio-culturali. La loro cultura si basa sul bestiame, che soddisfa molto dei loro bisogni: per il regime alimentare latte, sangue e carne; per l'abbigliamento cuoio e pellame. Le pecore e le capre giocano un ruolo importante rispetto al vitto quotidiano, soprattutto durante la stagione secca. La terra, il bestiame e tutto ciò che ad esso collegato sono considerati sacri. La loro lingua è il Maa.  

Martedì 21-08

09° giorno Handeni - Lengusero

Mattina visita al mercato  di Handeni, e visita del paese. Partenza per Lengusero con auto/fuoristrada a noleggio. Visita al popolo Maasai che risiede in questa zona. Se le condizioni lo consentono, pernottamento in una manyatta (capanna Maasai) presso una famiglia, e "cena" tipica Maasai, a base di manioca, latticini e thè.

Mercoledì  22-08

10° giorno Lengusero - Handeni

Vita di villaggio e visita ai progetti di Forafrica (diga, scuola). Lungo il tragitto, nella steppa è possibile fermasi ad osservare enormi formicai (alti circa 2 m) e "alberi" di piante grasse. E' possibile vedere nei villaggi le donne lavorare i coloratissimi e originali "gioielli" di perline che vengono indossati normalmente dalla popolazione Maasai e durante le loro feste. In serata partenza per Handeni, cena e pernottamento in albergo.

Giovedì  23-08

11° giorno Handeni - Dar es Salaam

Mattina visita al mercato di Handeni, e girovagando per il paese. Partenza per Dar, con autolinee locali, l'arrivo è previsto nel pomeriggio, cena e pernottamento alla procura del Cefa.  

  Venerdi  24-08

12° giorno Dar es Salaam - Arusha

Dar es Salaam – Arusha arrivo nel tardo pomeriggio visita della città.

La mattina successiva partenza per uno dei parchi

 Sabato   25-08 

13° giorno Arusha - Tarangire Park

La mattina presto partenza per il Parco Tarangire in 4 x 4, game drive di 4h circa per tutto il pomeriggio, cena e pernottamento in tenda, fuori dal parco. Il parco di Tarangire copre approssimativamente un'area di 2600 km quadrati, e durante la stagione secca è secondo solo a Ngorongoro per la concentrazione di vita animale che si può osservare. Quello che colpisce di più l'occhio quando si entra nel parco sono i baobab. Questi giganteschi alberi si dice forniscano rifugio agli spettri e agli spiriti che qui paiono molto numerosi. Alcune specie animali lasciano l'area vicina al fiume Tarangire all'inizio della breve stagione delle piogge, in ottobre/novembre. Nell'intervallo tra questo periodo e la seconda stagione delle piogge che inizia a marzo si possono osservare solo le specie residenti, come antilopi d'acqua, impala, facoceri, dikdik, giraffe e rinoceronti. Sono stati avvistati soprattutto elefanti, antilopi e zebre.

  Domenica  26-08

14° giorno Ngorongoro crater

La mattina presto partenza  in 4 x 4 per il Parco Ngorongoro, (sito protetto dall'UNESCO), un cratere d'origine vulcanica a 2300 Mt, largo 260 Kmq con oltre 30.000 animali, dalle gazzelle agli elefanti. L'originalità del cratere sta nel fatto che è un ecosistema chiuso, in altre parole gli animali non possono ne entrare ne uscire, quindi non ci sono influenze esterne, a parte le centinaia di jeep di turisti che ogni giorno entrano nel cratere. Le guide dicono anche che questo è l'unico posto in Tanzania dove si possono vedere i rinoceronti.

Il cratere a forma di scodella con i bordi alti seicento metri, vera e propria arca di Noè, la vista dal bordo è spettacolare e ripaga di tutto.Pranzo a sacco all’interno del parco con sosta ai bordi di un laghetto, attenti agli uccelli che

volano... perché vi prendono dalle mani il cibo….!cena e pernottamento in tenda all'interno del parco, la sera è possibile sentire e vedere dalla tenda elefanti e facoceri…

  Domenica  27-08

15° giorno Parco Lake Manyara – Moshi

La mattina partenza  in 4 x 4 per il Parco Lake Mannara, nel pomeriggio tardo rientro a Moshi, cena e pernottamento in albergo. Il lago Manyara forma, assieme alla sua fascia costiera, un ecosistema abitato da numerose specie di uccelli (notissimi i fenicotteri rosa che vengono qui a riprodursi) ma vi si trovano pure ippopotami, bufali, zebre, gnu, giraffe, elefanti e tutti quegli animali che per sopravvivere necessitano di grandi quantità d'acqua. Purtroppo, all'infuori dei confini di questi parchi la caccia non è vietata, per cui gli animali che sconfinano, come gli elefanti, sono spesso abbattuti. La pressione demografica e l'agricoltura praticata in modo sempre più intensivo nelle aree circostanti minacciano seriamente la sopravvivenza delle specie migratorie. 

  Domenica  28-08

16° giorno Arusha

 

Arusha visita della città, girovagando tra mercati e bancarelle.

Oppure in alternativa se il tempo lo consentirà probabile visita ad un progetto di allevamento  e produzione del latte nella zona di Kalali.

  Domenica  29-08

17° giorno Arusha - Dar es Salaam

 Partenza la mattina, arrivo previsto nel pomeriggio, cena e pernottamento in albergo.

  Domenica  30-08

18° giorno Dar es Salaam

Dar es Salaam  giorno dedicato a gli ultimi acquisti, pranzo e cena in città in locali tipici.   Visite ai vari musei di storia naturale e civile del paese. Oppure visite alle isole di fronte alla città relax e bagni di mare con sole tropicale.

 

  Domenica  31-08  Lunedì 01 settembre

19°/20° giorno Dar es Salaam  - Italia

 

 

Mattinata a disposizione. Partenza da Dar es Salaam ore 16:40 per l’Italia

arrivo nella mattinata del 1° settembre.

 

N.B. QUESTO PROGRAMMA E' QUANTO ABBIAMO PREVENTIVATO. CHIARAMENTE IN ITINERE SI POTRANNO PRESENTARE DELLE VARIAZIONI CONTINGENTI (ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA CI POTRANNO ESSERE OPZIONI DIVERSE), INDIPENDENTI DALLE NOSTRE SCELTE; LE SOLUZIONI VERRANNO AFFRONTATE E CONCORDATE IN LOCO  e ANCHE PRIMA DELLA PARTENZA.

 

COSTI:

 

QUOTA ISCRIZIONE AL VIAGGIO: 100,00 Euro, 

N.B. >da versare insieme al modulo d'iscrizione (come convalida)

La quota iscrizione prevede un anticipo della quota di partecipazione (€ 80,00), inoltre 20,00 Euro  è l'iscrizione come volontario sostenitore alla nostra Associazione, sarà inviata una tessera valida 1 anno e sarà possibile partecipare come volontario a tutte le iniziative dell'Associazione.

 

QUOTA PROGETTO: 200,00 Euro

La Quota Progetto è una cifra fissa per ciascun partecipante che viene versata al momento dell'iscrizione e destinata al/ai progetti che sono in atto.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:1.400,00 Euro

Comprende sempre il volo dall'Italia con voli di linea A/R comprensivo delle tasse aeroportuali, le spese di spedizione ed organizzative, accompagnatore in loco durante tutto il viaggio (parla la lingua italiana o la lingua inglese), le spese per i materiali di formazione e l'incontro preparatorio a cura dell'Associazione. 
Vengono inoltre comprese in questa quota le eventuali spese da noi pagate in Italia per servizi resi durante il viaggio e che non è possibile o conveniente pagare sul posto con la cassa comune (allegheremo una scheda che documenterà dettagliatamente tutte le spese).

 

CASSA COMUNE PREVISTA: 700,00 Euro

Visto l'anticipo della programmazione , la quota potrà variare in proporzione ai costi dei trasporti e al tasso di cambio applicato in dollari.
Nei nostri viaggi viene privilegiato la scelta di corrispondenti locali e fornitori di servizio che garantiscono un ritorno economico per il paese che visiteremo (vitto, alloggio, trasporti con mezzi locali). Per questo motivo i partecipanti costituiscono tra loro una "cassa comune", che loro stessi amministrano e gestiscono. La quota di cassa comune sarà utilizzata durante il viaggio per i pasti, i pernottamenti, e i trasporti interni. La cifra indicativa è la media ricavata dalle informazioni ricevute dai nostri referenti locali e può essere soggetta a variazioni legate alle mutate condizioni del paese ed alla condotta più o meno dispendiosa.

 

 

QUOTA INDICATIVA COMPLESSIVA DEL COSTO DEL VIAGGIO  2.400,00 Euro (Quota progetto + Quota di partecipazione + Cassa Comune)

La spesa dei costi vivi per l'accompagnatore locale sarà divisa tra i partecipanti, e determinata in occasione dell'incontro preparatorio.

La quota Progetto e la quota di partecipazione vengono pagate in Italia prima della partenza con bonifico bancario entro il   01 giugno 2006

La cassa comune è invece una cifra indicativa da portare in viaggio per le spese da sostenere in loco.