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 Viaggio

Agosto 2007

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Viaggio di conoscenza 

Tanzania e Zanzibar

 

1° viaggio

Tanzania Nord-Orientale e Zanzibar 

 

Andata 06 Agosto - Ritorno   18 Agosto 2007

     Lunedì   6 Agosto  

01° giorno: Roma-Italia  >>>  Dar es Salaam-Tanzania

chek-in intorno alle 21,00 di Domenica 5 agosto

Partenza dall'Italia ed arrivo nel pomeriggio a Dar. Sistemazione e cena alla Procura del CEFA Visita al mercato di Kariakoo, poco a ovest del centro, qui  è possibile trovare l'autentica vita di strada africana. Se il tempo lo consente visite al museo di storia dove si possono trovare conservate i vari tipi di abitazione delle molteplici etnie che hanno popolato la Tanzania, i vari attrezzi di uso quotidiano, volendo a richiesta può essere richiesto di vedere le antiche danze tribali, con i costumi tipici.

 Martedì       07 agosto

02° giorno Dar es Salaam

Visita della città, tra le cose da visitare il Nyumba ya Sana Arts and Crafts Centre (ex Nyerere Center) centro voluto da Nyerere conglomerazione di cooperative di artisti senza scopo di lucro istituita per aiutare i giovani talenti ad emergere potrete vedere gli artisti del posto all'opera ed acquistare prodotti artigianali provenienti da varie parti della Tanzania, alcuni centri di pittura Tingatinga arte pittorica nata dall' omonimo pittore Edward Said Tingatinga negli anni '70, che ha fondato questo stile particolare di pittura.

Giornata a disposizione per visitare la città di Dar, consigliamo:   il vibrante Quartiere Asiatico della città, una zona piena di trambusto con centinaia di negozi, sale da tè, ristoranti, negozi di paan, gioiellerie e negozi di dolciumi, oltre ai luoghi di culto di indù, sikh jainisti e musulmani; verso est si trova il  Kivukoni Fish Market, per arrivarci non servono indicazioni, l'odore è inconfondibile. La spiaggia prende inizio proprio dal mercato del pesce, nulla può impedire di fare il bagno.

      Mercoledì      08 agosto

03° giorno Dar es Salaam - Handeni

Partenza con autobus locali, pranzo in viaggio, arrivo nel primo pomeriggio ad Handeni visita del villaggio, shopping, è possibile acquistare gli "enanga o Inangan" che usano i Maasai per vestirsi, cena e pernottamento in albergo. 
Il giorno dopo partenza per conoscere il popolo Maasai.
I Maasai sono una delle tribù più pittoresche della regione, loro sono pastori nomadi che si sono opposti al cambiamento ed ancora oggi cercano di mantenere intatti molti dei loro "tradizionali" costumi e abitudini e appaiono molto conservatori e gelosi nei confronti dello loro strutture socio-culturali. La loro cultura si basa sul bestiame, che soddisfa molto dei loro bisogni: per il regime alimentare latte, sangue e carne; per l'abbigliamento cuoio e pellame. Le pecore e le capre giocano un ruolo importante rispetto al vitto quotidiano, soprattutto durante la stagione secca. La terra, il bestiame e tutto ciò che ad esso collegato sono considerati sacri. La loro lingua è il Maa.

      Giovedì       09 agosto

04° giorno Handeni - Lengusero

 

Partenza per Lengusero con auto/fuoristrada a noleggio. Visita al popolo Maasai che risiede in questa zona. Se le condizioni lo consentono, pernottamento in una manyatta (capanna Maasai) presso una famiglia, e "cena" tipica Maasai, a base di manioca, latticini e thè.

    Venerdì    10 agosto

05° giorno Lengusero - Handeni

Vita di villaggio e visita ai progetti di Forafrica (diga, scuola). Lungo il tragitto, nella steppa è possibile fermasi ad osservare enormi formicai (alti circa 2 m) e "alberi" di piante grasse. se la giornata è propizia visita ad un mercato locale per gli abitanti di questo distretto lontano dalla civiltà. E' possibile vedere nei villaggi le donne lavorare i coloratissimi e originali "gioielli" di perline che vengono indossati normalmente dalla popolazione Maasai e durante le loro feste. In serata partenza per Handeni, cena e pernottamento in albergo.

    Sabato     11 agosto

06° giorno Handeni - Dar es Salaam

Mattina visita al mercato di Handeni, e girovagando per il paese. Partenza per Dar, con autolinee locali, l'arrivo è previsto nel pomeriggio, cena e pernottamento alla procura del Cefa.

     Domenica    12 agosto

07° giorno Dar es Salaam - Kizimkazi (Zanzibar)

Mattino presto (circa le 8:00) partenza con piccolo aereo (circa 18 posti), per Zanzibar, volando ad una quota di qualche centinaio di metri è possibile ammirare il panorama della costa Tanzaniana e dell'isola di Zanzibar.
Arrivo dopo circa 30 minuti all'aeroporto di Zanzibar. Con un taxi si raggiunge la parte sud dell'isola Kizimkazi Mkunguni, pranzo, cena e pernottamento in guest house sul mare. In questa zona sono rinomati i dolphin tours in cui con una imbarcazione si può fare snorkelling nella barriere coralline circostanti e alle volte è possibile incrociare delfini. Pomeriggio dedicato al relax, bagni in mare e abbronzatura. 

     Lunedi       13 agosto

8° giorno Kizimkazi (Zanzibar)

Nella mattina presto è possibile organizzare (dipende dalle maree) il dolphin tour con imbarcazioni tipiche. Visita al laboratorio delle lampade solari presso la scuola locale. Il resto della giornata libera.
Pranzo, cena e pernottamento in guest house sul mare.

   Martedi     14 agosto

9° giorno (Zanzibar) Kizimkazi - Stone Town

In mattinata partenza per Stone Town, sosta a Jozani Forest (progetto che Forafrica intende sostenere). 
Il percorso naturalistico della Jozani Forest è lungo circa 3,5 km e necessita di almeno due ore se si desidera farlo con calma. Questa foresta è molto importante da un punto di vista naturalistico ed ecologico, in quanto residuo delle foreste tropicali che, prima dello sviluppo ottocentesco dell'economia di piantagioni, dominavano parte dell'area centro-settentrionale dell'isola. 
La Jozani Forest è molto importante anche per la grossa concentrazione di colobo rosso di Kirk, una scimmia endemica di Unguja (Zanzibar) minacciata di estinzione. A causa dell'isolamento, questa specie si è diversificata da quella originaria continentale già da 10/15 mila anni, ed è attualmente presente solo a Zanzibar. E' attualmente gestita come area di conservazione che prevede attività di tutela, di gestione del turismo naturalistico e anche di educazione ambientale dei villaggi circostanti.
Dall'ingresso della Jozani Forest si attraversa la strada principale e, seguendo lo sterrato di circa 1 Km, si arriva al sentiero all'interno della palude di mangrovie. Un camminamento in assi di legno si addentra per circa 300 metri all'interno della palude. E' un'area di 18.000 ettari che, nonostante la lontananza dal mare, risente dell'influsso delle maree; potrete quindi trovarvi in una zona quasi asciutta (bassa marea) con le radici delle mangrovie completamente emerse, o in una palude con l'acqua che rasenta il camminamento (alta marea).
Spuntino a Jozani Forest, partenza per Stone Town prevista nel primo pomeriggio, visita alla Cattedrale Anglicana (progetto che Forafrica intende sostenere)sistemazione in albergo (dove rimanete per 4 notti) ; durante l'Ottocento vi fu un aumento dell'influenza europea e della presenza dei missionari cristiani in Africa Occidentale. Lo sforzo anglicano fu sviluppato dal famoso missionario esploratore David Livingstone, il quale ispirò la creazione della Cattedrale anche come centro per la lotta allo schiavismo. La cattedrale sorge nel punto esatto in cui si svolgeva il mercato degli schiavi: pare che l'altare sia situato dove gli schiavi erano battuti all'asta. La prima pietra fu posata nel 1873, anno di chiusura del mercato degli schiavi.
Le Prigioni degli schiavi sono nei sotterranei del S.Monica Hotel, all'inizio del vicolo che porta alla Cattedrale Anglicana, unici residui del vecchio mercato degli schiavi. Un corridoio porta ad alcune piccole stanze buie, sotto al piano stradale, in cui la ventilazione era permessa da piccoli abbaini. Cena in un locale tipico in città.Consigliamo per la cena le bancarelle dei Forodhani Gardens, il cibo è semplice e locale come gusti, ma molto fresco e buono.

     Mercoledi      15 agosto

10° giorno (Zanzibar) Stone Town - Isola di Chumbe 

Partenza la mattina per Chumbe Island (progetto che Forafrica intende sostenere), pranzo sull'isola e rientro in serata a Stone Town.
Chumbe è un isola disabitata situata a 12 km a sud da Stone Town con una superficie di circa 20 ettari.
Nel 1994 l'eccezionale barriera corallina poco profonda che si snoda lungo la sua costa occidentale e vanta una rara varietà di coralli e fauna marina, fu proclamata dal governo di Zanzibar prima riserva naturale di Zanzibar. Oggi quest'ultima fa parte di un parco marino privato senza scopo di lucro (Chumbe Island Coral Park, o Chicop). La barriera è in ottime condizioni, grazie soprattutto al fatto che sin dagli anni '60 quando Chumbe fu trasformata in una zona militare, l'isola è sempre stata interdetta sia alla gente del posto sia ai visitatori. Oltre a quasi 200 specie di corallo, le acque che circondano Chumbe ospitano all'incirca 370 specie di pesci, di cui vengono a cibarsi interi branchi di delfini. Sull'isola vivono anche le tartarughe embricate e più di 50 specie di uccelli, fra cui la sterna rosata, una specie in via di estinzione. A Chumbe vi sono tre edifici: un faro, sul quale è possibile salire con la guida, costruito nel 1904 dagli inglesi e ora in disuso e l'antica moschea in stile indiano che risalgono all'inizio del XX secolo e la vecchia casa del custode. Oltre alla tutela della barriera corallina e degli ecosistemi di Chumbe, uno dei principali obiettivi del progetto di sviluppo dell'isola è l'istruzione dei bambini del posto in età scolare e proprio per questi ultimi è stato costruito un centro di educazione ambientale. Ci sono anche brevi percorsi naturalistici. La riserva è stata scelta per rappresentare la Tanzania all'Expo 2000 come esempio di gestione sostenibile di una zona protetta.
Ci sono dei confortevoli bungalow costruiti nel pieno rispetto dei principi dei architettura e tecnologia eco-compatibile, dove è possibile pernottare.
Il ricavato viene investito nelle attività locali di tutela ed educazione ambientale.
E' possibile fare snorkelling e se siete fortunati potrete nuotare insieme alle tartarughe marine. A richiesta è possibile, se esiste la disponibilità, pernottare nelle Bandas che fungono da bungalow sull'isola e rientrare la mattina dopo a Stone Town.
Cena in un locale tipico di Stone Town, pernottamento in albergo.

   Giovedi    16 agosto

11° giorno (Zanzibar) Stone Town - Isola di Changuu (Prison Island) -Dar es Salaam

Visita all'Estella Market, posto a nord-ovest di Darajani, è il mercato della frutta in parte coperto da tettoie e il mercato del pesce.
Visita di alcune isole di fronte a Stone Town (consigliamo di acquistare in città qualcosa da mangiare al sacco per il pranzo); Per raggiungere Changuu dovrete contrattare un prezzo con i proprietari di barche, l'isola si trova a nord ovest di Zanzibar città. Interessante da un punto di vista storico e naturalistico. Changuu originariamente apparteneva a un ricco proprietario terriero arabo che la usava come zona di detenzione per schiavi "disubbidienti". Dopo l'abolizione dello schiavismo (1873) l'isola fu acquistata dal generale Lloyd Mathews, costruì sull'isola una prigione che fu però usata solo come stazione di quarantena per tutta la regione est africana. Oggi l'isola è di proprietà del governo, un sentiero porta all'interno della piccola isola dove è possibile visitare ciò che resta della stazione di quarantena e la casa costruita dal generale, e sopratutto si può vedere l'attrazione dell'isola, le testuggini giganti di aldabra (Geochelone gigantea). Queste testuggini sono state importate, per motivi ornamentali, dalle Mascarene o dalle Seyshell nel Settecento. 
In quest'isola è possibile usufruire delle piccole spiagge e fare snorkelling con l'attrezzatura che affittano al centro visite.
Bawe Island, è interessante per le spiagge e per gli snorkellisti. Nel 1870 i cavi telegrafici che unirono Zanzibar con Aden, il Sudafrica e le Seyshell, partirono da qui, e l'edificio delle telecomunicazioni era stato convertito in hotel, ma oggi ne rimane solo un rudere.
Nel pomeriggio rientro a Stone Town, giro per fare gli ultimi acquisti e consigliamo di non perdere il tramonto all'African House, dove decine di turisti arrivano ogni sera, ma lo spettacolo, se il clima è mondano e neo-colonialista merita il ritrovo in questo hotel, dove trovate anche un ristorante prettamente turistico.Nel pomeriggio partenza con il piccolo aereo da Zanzibar per Dar es Saalam, cena e pernottamento alla procura del Cefa.

      Venerdi       17 agosto

12° giorno Dar es Salaam e nel pomeriggio volo per L'Italia


 

Mattinata a disposizione per gli ultimi acquisti nei mercati non ancora visitati. Partenza da Dar es Salaam ore 16:40  per l’ Italia

        Sabato      18 agosto     

13° giorno Dar es Salaam -> Italia

Arrivo in Italia

N.B. QUESTO PROGRAMMA E' QUANTO ABBIAMO PREVENTIVATO. CHIARAMENTE IN ITINERE SI POTRANNO PRESENTARE DELLE VARIAZIONI CONTINGENTI (ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA CI POTRANNO ESSERE OPZIONI DIVERSE), INDIPENDENTI DALLE NOSTRE SCELTE; LE SOLUZIONI VERRANNO AFFRONTATE E CONCORDATE IN LOCO.

 

COSTI:

 

QUOTA ISCRIZIONE AL VIAGGIO: 70,00 Euro, 

N.B. >da versare entro 10 gg. dall'invio del modulo d'iscrizione (come convalida)

La quota iscrizione prevede un anticipo della quota di partecipazione (€ 50,00), inoltre 20,00 Euro  è l'iscrizione come volontario sostenitore alla nostra Associazione, sarà inviata una tessera valida 1 anno e sarà possibile partecipare come volontario a tutte le iniziative dell'Associazione.

 

QUOTA PROGETTO: 200,00 Euro

La Quota Progetto è una cifra fissa per ciascun partecipante che viene versata al momento dell'iscrizione e destinata al/ai progetti che sono in atto.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:1.235,00 Euro

Comprende sempre il volo dall'Italia con voli di linea A/R comprensivo delle tasse aeroportuali, le spese di spedizione ed organizzative, accompagnatore in loco durante tutto il viaggio (parla la lingua italiana o la lingua inglese), le spese per i materiali di formazione e l'incontro preparatorio a cura dell'Associazione. 
Vengono inoltre comprese in questa quota le eventuali spese da noi pagate in Italia per servizi resi durante il viaggio e che non è possibile o conveniente pagare sul posto con la cassa comune (allegheremo una scheda che documenterà dettagliatamente tutte le spese).

 

CASSA COMUNE PREVISTA: 605,00 Euro

Visto l'anticipo della programmazione , la quota potrà variare in proporzione ai costi dei trasporti e al tasso di cambio applicato in dollari.
Nei nostri viaggi viene privilegiato la scelta di corrispondenti locali e fornitori di servizio che garantiscono un ritorno economico per il paese che visiteremo (vitto, alloggio, trasporti con mezzi locali). Per questo motivo i partecipanti costituiscono tra loro una "cassa comune", che loro stessi amministrano e gestiscono. La quota di cassa comune sarà utilizzata durante il viaggio per i pasti, i pernottamenti, e i trasporti interni. La cifra indicativa è la media ricavata dalle informazioni ricevute dai nostri referenti locali e può essere soggetta a variazioni legate alle mutate condizioni del paese ed alla condotta più o meno dispendiosa.

 

 

QUOTA INDICATIVA COMPLESSIVA DEL COSTO DEL VIAGGIO:       2.040,00 Euro (Quota progetto + Quota di partecipazione + Cassa Comune)

La spesa dei costi vivi per l'accompagnatore locale sarà divisa tra i partecipanti, e determinata in occasione dell'incontro preparatorio.

La quota Progetto e la quota di partecipazione vengono pagate in Italia prima della partenza con bonifico bancario entro il   01 giugno 2007.

La cassa comune è invece una cifra indicativa da portare in viaggio per le spese sostenute in loco.